La Diatriba per gli Stazzi

stazzi-cussorge

L’Emiro del Qatar nel 2012 ha acquistato i beni di Colony Capital in Costa Smeralda annunciando, contestualmente alla visita in Qatar di Mario Monti e Ugo Cappellacci,  l’avvio di nuovi investimenti per €1,2 miliardi di euro nei beni appena acquisiti.  Nel giro di pochi mesi è stato presentato un piano per la trasformazione di 44 ruderi di stazzi esistenti in ville smeraldine con un aumento di cubatura del 30%.

Apriti cielo!!

Premetto che da convinto anarco-capitalista ritengo che l’Emiro non dovrebbe essere costretto a chiedere niente a nessuno per agire sulla sua proprietà.   Per chiarire meglio la mia opinione: l’Emiro dovrebbe essere lasciato libero di  circondare con recinti elettrici la sua proprietà per tenere fuori autoctoni malintenzionati, costruire un grattacielo sulla falsa riga del Burj Khalifa in riva al mare o anche sul mare e fare/edificare/demolire qualunque altra cosa il suo cuore desidera senza chiedere niente a nessuno,  con l’unico limite che nessun danno debba essere arrecato a proprietari confinanti.

Ricordo, in oltre, che siamo nel pieno di una crisi, l’intensità della quale non si vedeva dai tempi della grande depressione, con un tasso di disoccupazione stimato dall’ISTAT al 16,4% che in realtà è molto più alto se si tiene conto della cassa integrazione e di coloro che si sono arresi da tempo dal cercare lavoro.

La risposta dei vari gruppi di opinione  Sardi è stata generalmente e univocamente contraria all’iniziativa.

I sardisti di varie specie condannano quello che definiscono “l’ennesimo colonialismo della nostra terra”. Sto ancora tentando di capire cosa intendano per colonialismo… ma a ognuno il suo.

Gli ambientalisti denunciano quello che “sarà certamente uno scempio ambientale”. Tralasciamo il fatto che finchè comandava solo l’Aga Khan  tutto ciò che veniva costruito era bellissimo.

I sinistrorsi sono contrari perchè “si tratta di speculazione”. Forse qualcuno dovrebbe spiegare a questa gente che tutte le attività imprenditoriali e quindi di creazione di posti di lavoro, sono frutto di “speculazione”, ovvero del tentativo di guadagnarci. Nulla è mai garantito nelle nuove iniziative.

I destrorsi sono contrari perchè vogliono qualcosa in cambio per essere a favore.

E intanto l’economia Sarda crolla.

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42 pensieri su “La Diatriba per gli Stazzi

  1. L’Emiro del Qatar sarà libero di fare quello che vuole a casa sua. Non qui. Qui in Sardega non fa quello che vuole. E quello che vale per lui vale per tutti gli altri.

  2. Detto da un bravo statalista compagno di coloro che stanno portando la Sardegna e l’Italia alla rovina.

  3. Io non ho nessun problema con i sindacati se avessero pari diritti e doveri a quelli degli imprenditori. Io contesto tutto il settore pubblico e principalmente la burocrazia che esiste solo per autopropagarsi. Comunque non c’è da preoccuparsi a breve non ci saranno più soldi per pagare i parassiti.

  4. Billy si fa portavoce di pietosi luoghi comuni. Inutile controbattere sul presunto parassitismo dei dipendenti pubblici. Avrà letto qualche pessimo libercolo mal tradotto dall’inglese.

  5. Ovvio. I sindacati non hanno gli stessi diritti degli imprenditori. Sono due cose diverse, hanno scopi differenti e generalmente contrapposti. Direi anzi che il sindacato ha la sua ragion d’essere nel contrapporsi al padronato.

  6. Per un anarco-capitalista il parassitismo del pubblico è un dato di fatto non un luogo comune e comunque il tutto è confermato dalla realtà della gestione del paese. Per quanto riguarda “qualche pessimo libercolo mal tradotto dall’inglese” non penso che “The Road to Serfdom” scritto dal premio nobel in economia Friedrich von Hayek e letto in ligua originale, visto che sono di madre lingua inglese, possa essere considerato pessimo se non da qualche marxista che si rifiuta di vedere la realtà appurata che il marxismo non funziona. Si ricordi che senza gli imprenditori il paese muore di fame.

  7. “Il parassitismo del pubblico è un dato di fatto”. Incombe su Billy l’onere di chiarire cosa si intende per parassitismo. Un dato di fatto è un dato di fatto condivisibile per chiunque, sia esso un anarcocapitalista, un libertario o qualsiasa altra cosa. I fatti sono fatti e vincolano chiunque. Nei miei dibattiti con altri libertari ho avuto modo di notare che fate costantemente appello ai dati di fatto, alla realtà oggettiva eccetera. Di tanto in tanto qualcuno tira fuori il diritto naturale. Nelll’ultima frase ” senza gli imprenditori il paese muore” trovo la conferma che il libertario nel conflitto capitale lavoro si schiera sempre col primo e contro il secondo sempre

  8. Caro Antonello, come al solito le distanze di forma mentis tra chi ama la libertà e chi la detesta sono talmente enormi che non ci si riesce a capire.
    Nessuno di noi libertari-anarcocapitalisti vuole che la Sardegna si trasformi in Dubai. Nè in qualsiasi altra cosa. Semplicemente, non vogliamo che nessuno possa decidere di trasformare la Sardegna in ciò che vuole, a meno che non sia proprietario di tutte le terre della Sardegna. Cosa alquanto improbabile, ne converrà anche lei.
    Quello che noi sosteniamo è che se lei acquista una casa, dovrebbe avere la libertà (lei direbbe “il diritto”) di costruirci un bagno, due bagni, tre bagni, venticinque bagni; farci o meno una veranda o più verande; costruire nel terreno circostante la casa, se di sua proprietà, un capannone, una piscina, una vigna, un bordello o qualsiasi altra cosa le aggrada. Non vedo cosa ci sarebbe di terribile in tutto ciò.
    Ecco, se lei, nel nostro modo di ragionare, dovrebbe essere libero, a casa sua (cioè di sua proprietà) di fare ciò che vuole, perchè la stessa identica cosa non dovrebbe essere garantita all’emiro o a chiunque altro? Questo ci sfugge, francamente.
    A meno di non sostenere che la “nazionalità” abbia qualche importanza nella libertà di fare ciò che si vuole a casa propria.
    Personalmente, temo che lei abbia sviluppato quella tendenza a credere – erroneamente – che chi risiede in una certa area (sia esso un Comune, una Regione o uno Stato) abbia il diritto di imporre la propria visione a chiunque abbia la sfortuna di possedere un pezzo di terra in quell’area. Ci pensi, lei non ha alcun diritto sulle proprietà degli altri, così come gli altri non ne hanno alcuno sulle sue.

  9. Non è affatto pacifico, salvo in ambiente libertario, che si possa fare ciò che si vuole con la proprietà. Esistono dei vincoli architettonici, paesaggistici, ambientali. Sono necessarie concessioni, autorizzazioni, permessi. Per quanto riguarda le mie proprietà non mi è mai saltato in mente di costruire una villa su un terreno agricolo, benchè ne abbia i mezzi e possa contare sull’immancabile sanatoria che prima o poi arriverà. Non ho mai pensato di aumentare la cubatura della mia casa senza le prescritte autorizzazioni. La proprietà ha dei limiti nel nostro ordinamento. Cio posto possiamo confrontarci sul merito.
    ordi ordinamento.Sono dei limiti posti dalla legge

  10. La definizione di cosa è parasita è chiara. Quoto il dizionario della treccani:

    “Animale o vegetale il cui metabolismo dipende, per tutto o parte del ciclo vitale, da un altro organismo vivente, detto ospite, con il quale è associato più o meno intimamente, e sul quale ha effetti dannosi.”

    I dipendenti pubblici chiaramente ricadono in questa definizione.

    Per quanto riguarda i “vincoli architettonici, paesaggistici, ambientali e le necessarie concessioni” etc. sono puramente fabbricazioni arbitrarie fatte per dare potere ad una burocrazia inutile e alimentare il crony capitalism dilagante in Italia. Le più belle cose in Italia sono create quando tutto ciò non esisteva.

    Oggi giorno Portofino non potrebbe nascere.

    Non si illuda che queste idiozie Italiane esistano in tutto il mondo, vi sono tanti posti dove la burocrazia è inesistente o è estremamente ridotta. Nella stessa Germania in ambito urbanistico le autorizzazioni si ottengono in una frazione del tempo rispetto all’Italia.

    Comunque questi discorsi sono inutili perche ormai l’Italia va verso lo sfacelo e voi dipendenti pubblici che ne siete la causa primaria per primi ne pagherete le conseguenze.

  11. Lasciamo da parte l’accusa che mi viene rivolta di essere corresponsabile dello sfacelo economico dell’Italia: è un tributo che pago comunque tutte le volte che partecipo ad un dibattito pubblico. Al di là del pregiudizio culturale, duro a morire come tutti i pregiudizi, che il liber-qualcosa nutrono verso i dipendenti pubblici, credo che possa essere utile, confrontarsi sul merito della questione che lei, Bill, ha sollevato. Non è necessario, anche se può essere piacevole e gratificante, sfoderare il proprio retroterra culturale, tutte le volte in cui si deve prendere la decisione su una questione di pubblico interesse.

  12. Dimentica che io sono un anarco-capitalista per cui non esiste il pubblico interesse solo l’interesse dell’individuo. Ciò che voi chiamate pubblico interesse non è altro che coercizione della massa di parassiti pubblici e privati nei confronti di coloro che fanno. Tutto può essere fatto con il libero scambio la coercizione non è mai necessaria se non nei sistemi dittatoriali infatti l’Italia dalla dittatura fascista è passata alla dittatura oligarchica, purtroppo per voi le dittature non possono andare avanti per sempre prima o poi implodono come sta succedendo ora in Italia e Francia

  13. Mi pare che i talebani siate proprio voi socialstalisti che vi rifiutate d’ammettere che il vostro sistema vi sta crollando addosso. Le nostre proposte sono perfettamente razionali basta avere la mente aperta e rendersi conto che lo status quo porta alla rovina.

  14. E tuttavia io credo che tra due estremi si possa trovare una via di mezzo attraverso il reciproco confronto delle idee, senza preclusioni di sorta da parte di nessuno dei due contendenti.

  15. Qualunque via di mezzo presume che ci sia un livello di coercizione accettabile. E’ tempo di lasciar regnare la libertà.

  16. Ammesso e non concesso che della libertà io e Billy possiamo avere lo stesso concetto, sarà pur sempre meglio un livello di coercizione accettabile che un livello totale di coercizione. Se nessuno dei contendenti è in grado di risultare egemone dovrà per forza di cose scendere a patti.

  17. In uno stato libero non vi può essere un egemone. L’egemonia di un individuo o di un gruppo su di un altro è dittatura. La dittatura va sempre e comunque combattuta con tutti i mezzi.
    Non esiste un livello di coercizione accettabile in quanto a lungo termine un livello basso iniziale porta sempre alla coercizione totale e quindi dittatura.

  18. Ci sarà una decisione da prendere, in un senso o nell’altro. Le ragioni di uno dei due contendenti devono retrocedere. Oppure è ragionevole che entrambe le parti in conflitto si facciano reciproche concessioni

  19. Per noi non ci sono ne decisioni da prendere ne motivi per retrocedere l’economia continuerà a crollare quando la massa avrà fame la vostra parte dovrà fuggire per evitare le orde forcaiole.

  20. Se non vuol essere definito un parassita smetta di esserlo! Lasci il suo lavoro a nostro carico che, tra l’altro, è uno dei settori statali dove il sovra numero è più palese e si cerchi un lavoro non a carico della collettività.
    Le consiglio il Massachusetts dove vi è una forte richiesta di educatori negli istituti di educazione privati con retribuzioni che in Italia sembrerebbero da top manager.

  21. Il mio lavoro è a carico della collettività e questo consente alle persone meno fortunate di lei, Bill, di accedere all’istruzione gratuitamente. Se non esistesse la scuola pubblica, ma il discorso vale anche per la sanità e la previdenza, solo i più abbienti, potrebbero avere quei servizi essenziali che consentono di avere un’esistenza libera e dignitosa. Se l’Italia le spiace tanto potrebbe essere lei a fare il biglietto per il Massachussetts

  22. Parassita è e parassita rimane finche non dimostra il contrario e comunque fossi lei mi vergognerei di ammettere di far parte della casta di burocrati che sta affossando l’Italia dando servizi pessimi (vedi ranking italiano nel PISA test) e costosissimi (lo stato assorbe il 54% del PIL) in cambio delle enormi cifre estorte. Lei ovviamente è pagu bessiu se pensa che il sistema italiano funziona, anche dovendo accettare un alto livello di statalismo ci sono modelli dove la restituzione in servizi statali delle somme estorte ai cittadini è quantificabile in ordini di magnitudine più alto di quello italiano, anche dovendo accettare il dover pagare per l’educazione universale il sistema italiano è rotto e non riparabile consiglio che andiate ad imparare qualcosa dalla Finlandia.

  23. Dunque lei, William, continua ad affermare che io, Antonello Barmina, sia un parassita complice e utilizzatore finale dell’estorsione consumata nei suoi danni. Ho frainteso?

  24. Affermo che tutti i dipendenti pubblici sono parassiti complici e utilizzatori dell’estorsione consumata ai danni dei produttori di ricchezza.

  25. Chiudo per parte mia questa discussione, che voleva essere sul merito e non sui principi, rilevando come, a fronte dei miei argomenti, ho ricevuto insulti scomposti e astiosi lesivi della mia onorabilità. Sono certo che William, chiunque si nasconda dietro questo pseudonimo, vorrà presentare le sue scuse e porre fine in questo modo alla spiacevole vicenda..

  26. Domanda per i ” libertari” . Ma se uno con la proprietà privata può fare quello che vuole ( tutto) se decide di schiavizzare completamente e abusare psicologicamente delle persone , e magari ucciderle , stuprarle o altro , è lecito ? Per certi liberisti ( e veri parassiti e altra vera feccia sociale ) sì , infatti molti sostengono la schiavitù e lo sfruttamento minorile ( pure la prostituzione probabilmente ) e si lamentano contro chi lotta per i diritti dei bambini , considerati parassiti da questi psicopatici . Che poi questi qua parlano a ogni discorso di responsabilità , libertà e quant’altro è ridicolo : sono loro i primi che combattono contro queste cose ! La loro visione che considerano superiore e dato di fatto è talmente ridicola che pure un bambino di 6 anni riuscirebbe a smontarla pezzo per pezzo .

    I simpaticoni sostengono che nel nome della loro ” libertà” ( leggasi mettere sotto schiavitù tutti tranne se stessi ) è giusto accapararsi un pezzo di terra o quant’altro , rubando o meno per l’appropriazione iniziale , infatti chi vince la competizione e si accampa su un terreno a caso , diventa proprietario di quel terreno . Detto ciò questo proprietario a sto punto può assumere come schiavi chi vuole e fare una sorta di monarchia assoluta , la migliore forma di politica per tanti estremisti liberisti . Dissenso , dialogo o altro sono banditi perchè ciò che conta è solo la volontà del signore , del proprietario massimo . La migliore ” teorica” del liberismo estremista è Ayn Rand , che nei suoi ” maginifici” libri esprime la visione del mondo sociopatica ( perlomeno una cosa buona ha fatto nella vita sta qui , ha ampilato la conoscenza in psicologia ) . La Rand , la notoria parassita Ayn Rnad che viveva di lusso alle spalle degli altri ( non troppo diversa da un politicante corotto di oggi ) era a capo di una setta ( gli oggetivisti ) in cui non era permesso nemmeno dubitare e pensare con la propria testa , e chi lo faceva veniva espulso e diffamato da Rand e dai suoi lecchini . La Rand inoltre era anche una forte guerrafondaia e sosteneva la violenza sessuale ( stupro e non solo ) . La Rnad inoltre predicava l’abolizione totale dell’empatia , della solidarietà e insomma di tutti i naturali sentimenti umani per una visione del mondo basata sulla logica del dominio del più forte politicamente e socialmente e del più criminale ( non a caso molti estremisti liberisti vedono di buon occhio la mafia ) . Non a caso una truffratice , avida sanguisuga senza ritegno come la Rand venne criticata da un pensatore libertario ( veramente libertario ) serio , umano e intelligente come Rothbard , che conosceva bene l’ambiente randiano . Poi magari Rothbard non era il massimo , però ci sono tanti libertari ( anarchici socialisti o liberali ) che dicono cose molto interessanti , mentre i fanatici randiani o i feticisti sadomasochisti del padronato . bè lasciamo stare

  27. Non so dove lei ha ricevuto le sue informazioni su libertarismo, le consiglio di leggere http://dsftyj.blogspot.it/2008/05/basic-principles-of-libertarianism-101.html.

    Sono quattro righe ma sufficienti per confutare buona parte del suo commento.

    Per quanto riguarda Ayn Rand non c’è dubbio che è una figura ambigua ma è anche vero che Atlas Shrugged e the Fountainhead sono stati bestseller importanti e dal primo si ricavano chiare analogie con l’Italia di oggi.

  28. Conosco bene il pensiero libertario , e quello libertarian a cui in teoria vi dovreste ispirare e affini , dalla scuola austriaca di Mises,Hayek sino ai libertariani come Rothbard e Rockwell ( e Ron Paul anche se questo è un pò più spostato verso un certo conservatorismo ) , quelli di estrema destra come Buchanan ( paleolibertari ) , i bledding libertarian ( vicini ai left libertarians ) , gli agoristi e poi i miniarchisti e gli oggettivisti ( o randiani ) il gruppo purtroppo più famoso in Italia e a cui tutti i ” libertari” ( a parole , nei fatti ultraautoritari ) si ispirano . In Italia il ” libertarismo” è una barzelletta : l’unica cosa che interessa a questi ultraliberisti è non pagare nessuna tassa , fare i dispetti facendo gli evasori fiscali e credendosi fighi , e allo stesso tempo con la loro tipica coerenza vivere usufruendo di servizi pubblici , e quindi in piche parole come direbbero loro rubando e vivendo alle spalle degli altri , da veri parassiti , tali e quali come i loro politicanti ( falsamente odiati , ma in realtà invidiati socialmente ) a cui spesso sono legati e finanziati . Vabbè in Italia anarchismo e libertarismo ne esiste ben poco , da una parte marxisti e estremisti di sinistra , dall’altra estremisti di destra ( moderna angloamericana ) che pensano solo ai loro interessi di bottega se possibile a scapito di quelli altrui ( politicanti mancanti e forse per questo la vaga critica ai politicanti usata , per invidia sociale e risentimento , perchè in fondo in fondo questi sognavano di fare i politicanti corotti di turno ) . Pochi si ispirano veramente a Thoreau , Proudhon , Spooner , il primo Rothbard , Turner e company : tutti bravi a parlare ma nei fatti tali e quali ( a volte peggio ) dell’italiano medio . Eh poi i ” libertaristi” italiani tutti devoti a quella ciarlatana sociopatica della Rand e ai suoi lecchini e poi parlano di principio di non aggressione e libertà ed elogiano una guerrafondaia sfegatata e a favore dello stupro , della violenza ecc … lasciamo stare pure le posizioni favorevoli a gentaglia come Paul Ryan , Romney , Bush ecc . Poi la maggior parte dei ” libertariani” sono del tutto autoritari : da una parte chi vorrebbe ( come in questo blog ) un ritorno alla ” libertà” ( del re e dei pochi sodali di fare quello che voigliono a scapito del resto della popolazione ) feudale , dall’altra sciovinismo e nazionalismo leghista , oppure atlantismo sfegatato e altri ancora , sostegno alla Cina nazionalcapitalista ( o socialista ) e alla Russia nazinaliberista di Putin ecc ecc

  29. Onestamente non so dove lei recuperi le sue informazioni riguardo ai libertari Italiani, io non ho assolutamente mai riscontrato ciò di cui parla tra i commentatori e contributori del movimento libertario. È vero che siamo tutti contro le tasse ma è anche vero che ne paghiamo una cifra spropositata a fronte di…… niente.

  30. Janus, ciò che lei scrive è la dimostrazione che aver letto non significa automaticamente aver capito.
    Sarebbe bello (e a me personalmente piacerebbe davvero) intavolare discussioni anche accese con chi la pensa diversamente e con chi magari cerca solo di capire meglio.
    Ma stando alle sue affermazioni, non vedo alcuna possibilità di discussione.
    Le sue accuse sono talmente ridicole che, dopo aver iniziato a risponderle punto su punto, ho desistito perchè mi sono reso conto che sarebbe stato totalmente inutile.
    Ci stupisca. Ci dimostri che ha capito ciò che ha letto, anche su questo blog. E commenti qualcosa di concreto, dimostrandoci dove emergerebbe il nostro filonazismo o il nostro filoschiavismo, ad esempio.

  31. Janus,
    Torno su queste pagine dopo mesi. Lasci perdere, questa gente e irredimibile. Non si sforzi di capire il pensiero libertario, non merita tante attenzioni. Il libertarismo è, semplicemente, l’ideologia della classe dominante.

  32. Un po come il socialismo e tutte le altre ideologie totalitarie sono competenza dei parassiti.

  33. Nella definizione stretta di totalitarismo formulata originalmente da Giovanni Amendola o quella susseguente positiva di Giovanni Gentile la risposta è no! Ma in quella più lata, utilizzata da i libertari contemporanei, dove qualunque stato che deve utilizzare la coercizione per sopravvivere è un stato totalitario la risposta è si!

  34. Se 51 persone si organizzano per derubare le altre 49 e spartirsi il bottino, data la loro superiorità numerica… beh, chiamatelo come volete – democrazia, socialdemocrazia, fascismo, nazismo, comunismo, socialismo – ma il discorso non cambia.
    Che vi piaccia o no.

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